15/02/2010
Sulla via della seta
Auditorium del Conservatorio di Rovigo
19 - 20 -- 26 - 27 febbraio 2010
ore 10.00 - 13.00 / 14.00 - 17.00
SULLA VIA DELLA SETA
Laboratorio di Musiche, Strumenti e Culture
della tradizione Veneta e Mediterranea
a cura dell'Associazione Culturale Atelier Calicanto
coordina Roberto Tombesi con la partecipazione e la collaborazione di Francesco Ganassin e Gian Luca Baldi
E' innegabile l'evidente rilevanza che la musica tradizionale ha rivestito, e tuttora ha, quale fonte di ispirazione e sorgente concreta di materiale musicale da rielaborare, nella composizione di nuove opere musicali (di estrazione colta ed extra-colta) nel Novecento e in questo inizio di secolo. In tale direzione molteplici sono le esperienze degne di nota, rese ancora più interessanti dal fatto di essere spesso estremamente differenti tra di loro per caratteristiche dell'approccio compositivo, dell'arrangiamento, dell'orchestrazione, delle tecniche strumentali ed improvvisative, delle modalità dell'impiego e recupero di strumenti popolari, delle strutture ritmiche, melodiche ed armoniche. Fondamentale in questo senso il lavoro di Ravel, Kodaly, Bartok, anche sotto l'aspetto etnomusicale e di ricerca sul campo, aspetto che purtroppo in Italia si è sviluppato solo nel dopoguerra attraverso il lavoro di insigni studiosi: tra tutti Diego Carpitella e Roberto Leydi. Oggi appare preziosissima l'opera di alcuni musicisti attivi in ambiti tradizionali o di sperimentazione che mescolano le carte in gioco e facendo dialogare generi e provenienze etno-antropologiche diverse, strumenti acustici anche antichissimi e nuove tecnologie approdano a sonorità e prospettive musicale di insospettabile fascino, Indubbi i meriti di musicisti scandinavi (Wallumroed, Garbarek, Langeland, Henriksen), o di area mediterranea ( Savina Yannatou, Maria Del Mar Bonet, Miquel Gil...) o YO-YO MA con cui abbiamo collaborato a Washington nel 2002, nella cui musica è presente il legame profondo con la tradizione e l'improvvisazione, entrambi espressione e frutto di memoria storica, testimonianze del presente, ipotesi di reinvenzione del futuro, individuale e collettivo.
Il laboratorio, nella sua prima parte, si occuperà di analizzare e presentare in maniera tanto precisa quanto concisa tale vastissimo panorama analizzando esperienze e partiture dedicate ai vari angoli del Mediterraneo che per comodità organizzeremo secondo grandi aree culturali in cui un ruolo fondamentale avrà la cultura veneta e italica: area provenzale-catalana, area arabo-adalusa, nord africa, area mediorientale, area balcano-adriatica, le isole
Un'attenta analisi di queste molteplici e caleidoscopiche esperienze appare irrinunciabile quale premessa ad un lavoro di ricerca e sperimentazione compositiva che abbia come oggetto la musica tradizionale dell'area veneta e mediterranea. La seconda parte del laboratorio (terzo e quarto incontro) si proporrà di testare direttamente su alcuni brani, preventivamente da noi abbozzati nell' arrangiamento (ma aperti ai più svariati contributi di ciascuno), il lavoro di analisi svolto che non nasconde la propria ambizione a diventare punto di partenza per una ricerca e sperimentazione compositiva a partire dal materiale tradizionale. Altri sviluppi didattici prenderanno forma in base alla tipologia degli allievi e agli strumenti presenti.